Ailash Kalau Singh non si lava da 35 anni.

Feb
28


L’uomo, un 63enne di Varanasi, in India, ha smesso di lavarsi da quando un santone gli ha indicato che non doveva più lavare se voleva avere un figlio maschio. Al momento la cura non sembra essere molto efficace, dato che l’uomo ha sette figlie femmine, ma questo non sembra averlo convinto ad interrompere la “cura”.Ed ha perseverato anche quando ha perso quasi tutti i clienti del negozio di alimentari che aveva in città, che hanno alla fine rinunciato a fare acquisti da lui, preoccupati dalla sua “politica igienica”.
Singh effettua solo dei “bagni di fuoco”, che consistono nello stare in piedi su una sola gamba a fianco di un falò, fumando marijuana e pregando Shiva. Questo “bagno” permetterebbe secondo lui di eliminare comunque germi e batteri.

Ubriaco chiama la polizia: “Sono precipitato da una scogliera”. Si trovava lontano dal mare

Feb
27


Di chiamate insolite di certo la polizia ne riceve tantissime ogni giorno. Una, tuttavia, sembra aver colpito particolarmente le forze dell’ordine inglesi. Ricevuta la richiesta d’aiuto di un 19enne, che sosteneva di esser precipitato da una scogliera, venti poliziotti accompagnati da una squadra di vigili del fuoco si sono recati sul posto, scoprendo che del giovane non vi era alcuna traccia. Lo ha cercato persino la guardia costiera, ma niente.Si è forse trattato di uno scherzo telefonico, oppure il giovane era semplicemente finito a mare? Niente di tutto ciò. Il ragazzo, dopo accurate ricerche, è stato trovato completamente sbronzo ad oltre un chilometri di distanza dal mare. Lui, su quella scogliera, non c’era mai stato: le innumerevoli birre consumate nel corso della serata lo avevano portato ad immaginare tutto. I poliziotti lo hanno trovato poco prima delle 5 del mattino in un parcheggio: era accovacciato nei pressi di una grossa roccia circondata da cespugli.

Traina il camion con il cavallo, causa un incidente e accusa l’equino: denunciato

Feb
25


Un contadino polacco è stato denunciato dalla polizia stradale in quanto responsabile di aver guidato simultaneamente un camion e un cavallo. L’uomo, tale Leszek Stepien, 62enne con la passione per gli alcolici, è finito nei guai quando ha deciso di utilizzare uno dei suoi cavalli per trainare il proprio camion dal meccanico. Avendo bevuto parecchio è riuscito a scontrarsi prima con un’automobile, che sopraggiungeva dalla direzione di marcia opposta alla sua, e poi contro il guardrail, rovesciando il proprio mezzo sulla strada.Stando a quanto raccontato dai testimoni, non appena estratto dall’abitacolo, governava infatti l’equino standosene seduto nella cabina dell’automezzo, l’uomo si sarebbe lanciato dinanzi all’equino prendendolo a urla. “Questa è tutta colpa tua!”, avrebbe detto allo spaventatissimo animale. Sia Stepien che il suo cavallo sono usciti indenni dall’incidente. “Per fortuna il cavallo non è rimasto ferito – ha commentato un ufficiale della polizia -. Il proprietario, comunque sia, dovrà rispondere di guida in stato di ebbrezza e crudeltà verso gli animali”.

Fermato per un controllo bacia in bocca il cane poliziotto, arrestato

Feb
23


Un australiano di 25 anni, la cui identità non è stata divulgata dalle autorità locali, è stato arrestato dalla polizia in quanto responsabile di aver prima palpeggiato e poi baciato in bocca un cane antidroga in servizio. Il povero Bodie, questo il nome del cagnone, opera da tempo nella giurisdizione di Santa Maria ma mai avrebbe immaginato di subire un tale affronto. Stando a quanto riportato sulle pagine del Rouse Hill Times, il 25enne sarebbe stato fermato all’uscita di un pub.Spray urticante contro l’aggressore – “Il cane poliziotto – ha detto l’ispettore capo Wayne Murray – è considerato al pari di un qualsiasi agente umano”. E’ per questo motivo che i suoi colleghi, vista l’insolito e aggressivo comportamento, sono intervenuti irrorando l’aggressore di Bodie con una massiccia dose di spray urticante al peperoncino.Presto a processo – Il prossimo 25 febbraio il 25enne dovrà presentarsi davanti al giudice e rispondere delle accuse di resistenza all’arresto e aggressione a pubblico ufficiale.

Poca fiducia nel prossimo? Ecco la bara con telefono integrato per il telesoccorso

Feb
22


Una bara con il telefono per chiedere aiuto in caso di morte apparente: è una delle proposte di “Luxury & Yatch”, il salone del lusso in programma a Verona Fiere dal 25 febbraio al primo marzo. La rassegna, giunta all’ottava edizione, si svolgerà in contemporanea a ‘Progetto Fuoco’ e gli organizzatori puntano a richiamare complessivamente 100mila visitatori.La “bara della sicurezza” è dotata di un sofisticato sistema di telesoccorso che dà la possibilità di far partire una chiamata ad numero telefonico selezionato dalla famiglia, o in alternativa di lanciare un messaggio di aiuto in 50 lingue.L’impianto funziona tramite una batteria al litio garantita per mesi, la cassa è impreziosita da una lamina in oro 24 carati e interni in seta; il tutto ad un costo di 280mila euro. Ma tra proposte più lussuose presenti alla rassegna alla Fiera di Verona ci sarà anche una barca con un motore Ferrari Testarossa.

Si ipnotizza per sbaglio e resta bloccato per 5 ore

Feb
20


Ingoiare spade e fare acrobazie a cavallo a Helmut Kichmeier, un circense inglese, non bastava più. Per allargare i suoi orizzonti come uomo di spettacolo ha deciso di diventare anche un esperto di ipnosi.Ma qualcosa nell’apprendimento della nuova disciplina è andato storto. L’artista, mentre si esercitava davanti a uno specchio, è caduto in trance per errore restando bloccato per circa cinque ore.E’ stato scoperto nella scomoda posizione dalla moglie, Joanna, che ha contattato il suo insegnante, l’ipnoterapeuta Ray Roberts. Il maestro sarebbe riuscito a farlo tornare in sé parlandogli al telefono in quanto, secondo Kickmeier, “la persona sotto ipnosi risponde solo a una voce autorevole”.Insomma, tutto è finito bene per l’acrobata. ma l’uomo visto l’accaduto, ha deciso di provare a ipnotizzare le galline prima di ripetere l’esperimento su se stesso.

Scoperta shock, trovato in Cina un serpente “estinto” lungo 17 metri

Feb
19


L’uomo sta esplorando lo spazio profondo e i pianeti del nostro sistema solare in cerca di tracce di vita ma ancora oggi non conosce perfettamente neppure il proprio mondo. Una squadra di operai cinesi, impegnati nell’effettuare degli scavi a Gupiing, cittadina situata nella provincia di Jiangxi, con i loro bulldozer hanno involontariamente svegliato due giganteschi boa che dormivano nel sottosuolo di un bosco.Uno dei due rettili si è dato alla fuga, gettando nel panico più totale i lavoratori, mentre il secondo è stato ferito mortalmente dall’escavatore. Stando a quanto riportato sul People’s Daily, giornale del partito comunista in Cina, l’esemplare ucciso misurava 17 metri e pesava circa 300 chilogrammi. Dopo essersi ripresi dallo shock gli operai hanno fatto qualche scatto ricordo assieme alla “sfortunata” bestia.
La decisione del governo cinese: quel boa non esiste – Nonostante le immagini e le innumerevoli testimonianze il governo ha definito la storia come una bufala. Secondo le autorità il boa avvistato si sarebbe estinto nel 1938, pertanto l’argomento è chiuso e nessuno può averne visto due ancora in vita.

Disoccupato costruisce un igloo, con tanto di Tv via cavo, nel giardino di casa

Feb
16


Senza lavoro da oltre un anno e tanta voglia di non stare con le mani in mano. Jimmy Grey, uno dei tantissimi americani che a seguito della crisi economica ha perso il proprio lavoro, ha deciso di impegnare il proprio tempo, e forse anche la propria mente, e costruire qualcosa di originale che non richiedesse grossi investimenti. Approfittando delle intense nevicate che hanno colpito gli Stati Uniti, Grey, residente a Aquilla, cittadina situata 30 miglia a est di Cleveland (Ohio), ha cominciato a costruire un igloo nel cortile di casa.Pian pianino, affrontando una serie di difficoltà note agli eschimesi, il 25enne è riuscito a realizzare una struttura dotata di 4 ampie stanze alte mediamente 183centimetri. L’igloo, stando a quanto pubblicato sul Plain Dealer, è stato dotato di tutti i confort. Grey ha pensato persino alla televisione.Utilizzando una prolunga, collegata alla rete domestica, ha trasformato una delle stanze in una vera e propria sala di intrattenimento con maxi schermo e impianto home cinema con effetto surround. Lui e i suoi amici si incontrano settimanalmente per guardare le partite di football americano e, fanno sapere, continueranno ad incontrarsi nella casa di ghiaccio finché la primavera non scioglierà l’“edificio”.

Multa record in Svizzera

Feb
15


Sulla Ferrari a tutto gas incurante dei limiti di velocità. Il sogno di tanti è costato caro a un automobilista. L’uomo, inchiodato dall’autovelox, dovrà sborsare circa 200.000 euro. A tanto ammonta la multa inflitta all’incauto automobilista per aver ha toccato i 137 km/h.Una velocità non certo eccessiva per una testarossa, ma veramente troppo alta per le strade del Canton San Gallo, in Svizzera. ‘L’uomo ha ignorato le regole elementari del codice stradale con un mezzo potente, per puro desiderio di velocità”, ha argomentato il tribunale locale.Nessuna pietà per lui, il giudice gli ha comminato una multa record di 299.000 franchi svizzeri pari a 200.000 euro, calcolati in base al cospicuo reddito del signore, circa 20 milioni di euro”. In Svizzera la legge dice che le multe sono proporzionate al reddito personale: più si è ricchi e più si paga!!!!

Coltivava marijuana, 82enne a processo si difende: “Era per le mie galline”

Feb
14


E’ finito in tribunale alla veneranda età di 82 anni perché nel suo orto aveva impiantato una coltivazione di marijuana. Non si tratta però dell’ennesimo pensionato che ha deciso di arrotondare così la sua misera pensione, ma di un contadino che coltivava la “cannabis sativa” allo scopo di produrre mangime per le sue galline, come si usava fare un tempo in Trentino Alto Adige.Il fatto, riportato dal quotidiano locale “L’Adige”, è accaduto a Pergine e ora l’anziano contadino rischia una condanna pesante, anche se con la marijuana non faceva spinelli bensì vero mangime. A denunciare la presenza sospetta di 40 piante illegali (58 chilogrammi di foglie), coltivate vicino a insalata e pomodori, è stato un vicino, che ha segnalato il caso alla Guardia di Finanza: dopo il sopralluogo il fatto è stato segnalato all’autorità giudiziaria.Il caso è stato discusso di fronte al gip Carlo Ancona, che ha concesso alla difesa un rinvio per dimostrare che l’anziano coltivava la cannabis solo come fibra, antiparassitario biologico e mangime per le galline, e al Pm che, ci crediate o meno, si chiama Marco Gallina.